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Lavoro

Nella vita di tutti i giorni, il mio lavoro è quello di project manager in una web agency di grandi dimensioni.
I progetti di cui mi occupo sono soprattutto quelli legati alla realizzazione di siti web di ogni tipo - dai siti corporate all’e-commerce - e di applicazioni web-based per i nostri clienti, seguendo in particolare gli aspetti di concept, architettura dell’informazione, usabilità e ottimizzazione dei contenuti editoriali.
Dall’inizio del 2007, inoltre, sto curando l’offerta dedicata a Second Life ®, supportando i clienti nell’immaginare e costruire una presenza in-world che serva non solo a far parlare di sé ma soprattutto a offrire un servizio e un’esperienza vera ai resident.

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Definire il mio lavoro in poche parole non è facile, quindi, perchè nasce dalla sinergia di diverse discipline.

Tutto nasce dalla mia solida conoscenza e grande esperienza nella progettazione delle interfacce per il web: sono stata un webdesigner ante-litteram. Ho iniziato a costruire siti nel 1995, quando il web era ancora agli inizi e il pubblico ne ignorava largamente l’esistenza. Quando Internet era ancora una cosa da nerd, insomma.

Le mie capacità progettuali nascono dalla mia lunga esperienza sul web e si fondano sui miei studi di Interface Design, una disciplina estremamente attuale e interessante che nel design delle interfacce web ha trovato soltanto un’altra delle tante applicazioni, e di Information Architecture, la disciplina che si occupa dell’aggregazione e della disposizione ottimale dei contenuti di un sito per venire incontro alle aspettative dell’utente. Come interface designer quindi progetto le modalità di interazione dell’utente con il sito, mentre come information architect organizzo le aree di contenuto in pagina, disegno alberi di navigazione e faccio labeling a non finire.

Nella fase di costruzione di un sito, poi, il mio lavoro include di solito la supervisione dei grafici e degli HTML-isti, i realizzatori materiali del sito. Non sono un grafico, ma con i grafici lavoro tutti i giorni e conosco molto bene il loro mondo e gli strumenti che usano: il mio contributo al loro lavoro è finalizzato a incanalare la loro creatività verso soluzioni grafiche accattivanti ma comunque razionali dal punto di vista dell’interazione con l’utente.

La supervisione del coding delle pagine me la sono guadagnata grazie alla mia padronanza del codice HTML. Ho cominciato a scrivere pagine web nel 1995, a mano, con notepad: non credo di essere un guru ma diciamo che mi difendo piuttosto bene. Ormai il codice non lo scrivo più io, ma l’occhio allenato riesce a individuare al volo un tag non chiuso.

Ma l’usabilità passa anche per i contenuti: per questo in numerosi progetti sono coinvolta come Content Manager. Questo vuol dire che raccolgo, organizzo e adatto alla lettura sul web i contenuti forniti, e quando necessario scrivo contenuti originali in collaborazione con il Marketing del cliente. Quando mi viene richiesto, poi, svolgo un lavoro analogo sui siti aziendali interni, curando anche la revisione delle traduzioni dei contenuti e la localizzazione delle interfacce.

Come esperta di usabilità, il mio ruolo principale è quello di avvocato dell’utente.
Durante la fase iniziale della progettazione, è mio compito sollevare domande fatidiche come “a che serve questo sito?“. Nelle diverse fasi di realizzazione, poi, organizzo e conduco test di usabilità con gli utenti, interpretando i risultati e traendo da questi una serie indicazioni pratiche per affrontare ed eliminare i problemi riscontrati. Tutto questo per ottenere un sito più usabile, cioè più facile da trovare, da navigare, da capire, da leggere, più bello da vedere, più facile e più piacevole da usare.
Un sito, insomma, che ti fa venire voglia di tornare ancora.